venerdì 5 giugno 2009

segue...

Santippe-
Con quale enfasi, figliolo , parli di lui; si vede che lo amavi veramente.
Ringrazio tanto anche voi (rivolta ai tebani) che siete venuti da così lontano per trovare questa povera vecchia, grazie.
Nobili cuori, è sempre piacevole sapere quali sincere amicizie si erano legate a lui. Ma la mia età ed esperienza mi dicono che anni bui si stanno per abbattere su questa città se il tiranno resta al potere. La legge di Anito è stata severa privandoci di un bene così prezioso. Gli dei facciano luce in un cuore così avido. E' probabile che abbia rimosso il pudore dalla sua anima in modo da compiere atti ignobili senza arrossire davanti alla gente buona e laboriosa.
Gli empi hanno però quasi sempre vita lunga e col sopruso stanno al governo; quindi, dico a voi che siete nel fiore della virilità di andarvene da qui e riparare dove regni la giustizia affinchè nel cuore della gioventù migliore prosperino buoni propositi.
Atene! cos' grande è la tua rovina che non tiavvedi dell'empio che ti governa. Pallade Atena, ricca di forza e di splendore. Ristabilisci la giustizia e cancella questi momenti di rovina.
Ma, torniamo a noi, dite, c'è stato un momento in cui la nostra anima sprofonda, uno di quei momenti in cui sembra notte anche se è giorno, un attimo di sconforto lo ha pur sofferto, vorrei saperlo che il mio cuore non si dà pace.

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