Straniera-
Quindi al bando le storie di gelosia e di lotte fra dei perchè non esiste un luogo per fare battaglia dal momento che dio si trova dappertutto.
La sua essenza ne comprende l'esistenza quindi al solo nominarlo lo poniamo in essere, ma, l'uomo è troppo legato alle passioni e ai desideri per poterlo comprendere, ci vuole uno sforzo per astrarsi in un pensiero così grande, il più alto di tutti. Vostro marito che è stato iniziato ai misteri, voleva rivelare al popolo la verità ma, ahimè, non è stato capito. Il popolo cieco è come se vedesse il mondo in due sole dimensioni, con figure piane senza spesssore e se venisse uno che ha scoperto la profondità e c ercasse di spiegarla agli altri, certamente verrebbe preso per pazzo.
Difficilmente il popolo sperimenta le novità, è più comodo comportarsi come ci hanno insegnato i padri e non liberarsi dei vincoli, ma quelli che ci riescono per nulla al mondo baratterebbero quello che hanno appreso e mai ritornerebbero alla vita di prima, preferirebbero di gran lunga una vita di solitudine e incomprensione.
Quando Socrate venne da me anti anni fami chiese di essere iniziato ai misteri e allora lo condussi all'oracolo e poi mi raccontò quello che sperimentò.
Entrò, mi disse in una caverna buia sotto la montagna sacra, dentro vi era un foro dal quale uscivano fumi densi e profumati.
La sacerdotessa stava già cadendo in trance con i polmoni pieni del fumo profetico. Con voce profonda si rivolse a Socrate e chi chiese che cosa volesse sapere e lui rispose che voleva"vedere"
Un attimo dopoun terribile sgomento lo colse e u dolore al petto gli serrò il respiro; con le mani cercava di scavare all'altezza del diaframma per potersi scrollare di dosso qul disagio e poi come era venuto svanì lasciando al suo postouna pioggia di brividi caldi che si irradiavano dalla testa giù fino alle braccia e poi alle gambe. Una sensazione di gioia intensa lo sopraffece facendolo cadere in ginocchio. Poi la voce terribile disse. "guarda" e Socrate guardò e quello che vide lo sconvolse.
Un miscuglio di terra, lingue di fuoco, acqua e fumi neri si stava attorcigliando in spirale e mentre si attorcigliava come un serpente si potevano udire dei gemiti provenire dal centro della strana colonna di fumo.
Poi la voce disse che quella che stava guardando era l'anima del mondo sempre in movimento dove risiedono le anime degli uomini che hanno seguito i sensi.
La voce gli chiese se sentiva i lamenti e Socrate rispose esterrefatto di sì.
"Guarda ancora" ordinò di nuiovo la voce . L'onda terribile riempiva già la caverna e sempre girava su se stessa: i gemiti si potevano udire, alcuni in lontananza altri così vicini da far ghiacciare il sangue. Non si poteva guardare per più di un minuto che il cuore si fermava dalla paura.
Poi la voce riprese e gli disse che quelle erano le anime di coloro che avevano avuto una vita dissipata esempre avrebbero dovuto reincarnarsi. Un eterno destino a ritornare sulla terra per compiere innumerevoli esistenze. Quindi con un filo di voce Socrate disse che aveva veduto ome per incanto la ruota di tutti gli elementi si rimpicciolì fino a diventare un sottile filo di fumo e sparì al centro della caverna risucchiato dall'antro.
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