giovedì 4 giugno 2009

segue...

Santippe-(rivolta al servo di Critone)
Ti ricompensino gli dei per averci condotti fino a destinazione, amaro ritorno in questa dimora dove è scomparsa la quiete; un turbine ha sconvolto questo cortile dove la sua voce cantava un inno ad Apollo tutti i giorni.
Queste piante hanno fatto ombra alle allegre compagnie che venivano a trovarci, nelle serate di calura seccheranno chè l'abbandono degli amici è un si triste evento e chi verrà più a trovarci dato che spenta oramai è la sua voce per sempre.
E tu- rivolta al maggiore dei suoi figli- Lamprocle, sei un giovinetto grande ormai, non piangere più, ascoltami.
Devono le tue spalle reggere il peso della mia vecchiaia, guarderai al futuro dei tuoi fratelli?
I sussulti del tuo giovane petto mi straziano, non ti angosciare; un giorno, non lontano, quando questi momenti saranno sepolti nella tua memoria, se lo vorrai potrai andare là dove risplenda una gioventù libera e vi ricostruirai una nobile esistenza. Col tempo dimenticherai vedrai.
Invochiamo gli dei che ci diano la forza per superare questo momento di lutto e statemi vicino che siete la mia unica forza.

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