Santippe-
Questo dio è conosciuto molto anche da noi, non è vero? Tutti parlano d'amore, questo dio che unisce. Quale fu la vostra risposta, dite, questo è un argomento divino; quale gioia udire queste cose e come raccontate bene. Basta, non vi interrompo più, andate avanti.
Straniera-
A Socrate feci capire la differenza che c'è tra l'amore celeste e l'amore terreno, se volete mi accingo a svelarlo anche a voi, in parole semplici che possiate comprendere. Vi parlerò di Eros.
Santippe-
Vi prego.
Straniera-
Questo grande dio che unisce tutte le cose e che ricerca la bellezza non è vecchio come molti credono, dato che ci sono dei molto più vecchi di lui, e nemmeno giovane come altri pensano perchè è più facile vedere i giovani innamorati e forse è per questo che l'amore è ricercato nella forza e nel turgore giovanili.
E' nato dal ricco Poros e dalla mendica Penia che si sono uniti nei giardini al banchetto di Zeus.
Quindi è allo stesso tempo bisognoso di cose belle, perchè non è del tutto bello e passa la vita a inseguire, desiderando la bellezza.
Ne studia di tutti i colori per far impazzire i mortali e per carpirne la bellezza.
Una volta raggiunto lo scopo, subito un altro traguardo inventa per circuire chi cade ferito della sua freccia. L'amore terreno è il desiderio che ci lega a un corpo ma la sete di bellezza richiede e rinnova il desiderio, quindi da un bel corpo si passa ad un altro e un altro ancora e l'ideale di bellezza mai si raggiunge perchè purtroppo fallaci sono i sensi dell'uomo.
Mentre chi abbia ragionato rettamente, abbia sciolto le catene dei sensi corporei e si sia nutrito nel giardino dove ci sono le idee eterne e quindi anche l'idea della bellezza in sè, trova uno come lui che si sia nutrito nello stesso giardino ecco che nasce l'unione perfetta. Sarà questo l'amore celeste cantato da Afrodite Urania, quello che lega per l'eternità.
Nessun commento:
Posta un commento