( Le ore passarono lente quella notte, poi, pian piano, si ristabilì la quiete e coi primi raggi del sole scomparirono le tenebre della notte e anche quelle dell'anima: infatti al mattino coi raggi di Febo si videro arrivare tre figure nelle vicinanze della casa di Socrate.
tre uomini nelle fresche ombre del mattino: erano il ricco Fedone di Elide accompagnato dagli amici tebani Simmia e Cebete che avevano reso omaggio al migliore degli uomini).
Fedone-
Addolorati veniamo a rendere visita alla vedova di un grande uomo: il suo esempio renda migliore chi lo ha stimato in vita più di un padre.
Ci sentiamo, come voi, orfani. Egli non più mortale vola alto ai confini del cielo.
Buon giorno a voi, Santippe e a voi ragazzi. Non disperate chè la sciagura non porta solo dolore ma acnhe, col volere degli dei, una dolcezza, simile al languore; già la vedo sui vostri volti, i segni del lutto si trasformano poi in nobiltà.
Santippe-
Came vorrei credere alle vostre parole! Buon giorno anche a voi, ne abbiamo bisogno di buone parole.
La notte porta con sè sgomento agli animi provati e fa più gravi i pensieri.
Già disperavo di vedere gli amici di un tempo che erano soliti frequentare la nostra casa, prego entrate, chi sono i vostri amici?
Fedone-
Ho portato con me la nobile compagnia di Simmia e Cebete, vengono da Tebe; il buon Platone è ancora ammalato e vi prega di accettare il suo saluto.
Il suo fisico è indebolito, la triste notizia ha peggiorato le sue condizioni.
Era il più devoto di tutti a Socrate. I suoi servi hanno dovuto lottare non poco per tenerlo a letto chè la febbre lo faceva delirare. Non poteva credere che il maestro che adorava non facesse più parte di questo mondo.
Santippe-
Si, mi ricordo molto bene di lui; illustri natali gli avevano conferito un nobile aspetto, sempre il più pronto a seguire le parole del povero Socrate.
Ringraziatelo quando lo incontrerete..ma.. ditemi, avete seguito le sue ultime ore di mortale? Parlate.....
Fedone-
Con lui eravamo. Zeus lo accolga in cielo, riservi a lui un posto d'onore.
Con quali grandi pensieri ci ha legati a sè per tutta la notte. Non potevamo quasi seguire il corso della sua mente così sveglia e lucida. Ispirato dal dio ci ha tenuto così bei discorsi che ci sono rimasti impressi nell'anima come impronte sulla cera. Addirittura qualche risata ci ha strappato in sì triste notte e sì che i nostri cuori erano stretti dall'angoscia, ma , tant'è, il destino si è compiuto,....era il migliore....
( gli amici annuirono in silenzio).
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